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Informazioni sul Portale Paesi

L'Odcec di Tivoli ha deciso di promuovere gli stupendi paesi di competenza dell'ordine.

Il portale creato è il luogo ideale per fare una visita virtuale e scoprire i  paesi dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tivoli

Qualora volessi inviarci delle informazioni e materiale fotografico per arricchire il luogo che ti interessa, ti preghiamo di utilizzare la seguente email: segreteria@odcectivoli.it.

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Poli

Poli è un comune  di 2.437 abitanti della provincia di Roma

Il comune è situato su un'altura dei monti Prenestini a 435 metri sul livello del mare.

Il nome di Poli deriva da Castrum Poli o Castrum Pauli. Le sue origini risalgono al 992 e fu a lungo possedimento del monastero benedettino del Clivo di Scauro di Roma.

Dal 1081 passò sotto il dominio dell'Abbazia di San Paolo fuori le mura, donazione voluta da Gregorio VII.

Da qui in poi si ebbero continue lotte per conquistarne il potere tra i monaci dell'abbazia e la famiglia degli Oddoni, i quali ne ottennero il dominio nel 1157, tenendola fino al 1200, anno in cui si accese una nuova disputa con la famiglia dei Conti, che strapparono il feudo agli Oddoni e lo governarono per ben sei secoli.

Quando poi, nel 1808, morì l'ultimo erede dei Conti, Poli passò agli Sforza Cesarini e da loro fino alla famiglia Torlonia, nel 1820.

Palazzo Conti fu costruito tra il XIII e il XIV secolo per volere del condottiero Torquato Conti.

Il palazzo è passato in epoca recente fra le proprietà di privati che hanno donato parte dell'edificio alla sede del comune.

La famiglia mantiene ancora in suo possesso il piano nobile del Palazzo Conti. Tra le curiosità è bene ricordare che, proprio al piano nobile, nell'ala affrescata nacque il futuro Papa Innocenzo XIII.

La chiesa di Santo Stefano ha origini precedenti al 1000, conserva affreschi di Taddeo Zuccari e altri affreschi settecenteschi di Antonio Rosati. La chiesa di Sant'Antonio Abate è del XV secolo e conserva affreschi secenteschi.

Dopo una serie di passaggi che videro il paese, prima in mano a Stefano Stefaneschi, poi di nuovo al monastero ed ancora ad un certo Giovanni Conte, divenne possedimento del Monastero di Roma.

Nel 1467 a Poli si verificò un evento singolare: alcuni emissari di papa Paolo II giunsero nel feudo per porre in arresto e catturare un gruppo di persone, uomini e donne, accusati di eresia.

Papa Paolo II viene ricordato da Egidio da Viterbo come «...pontefice severo, che nei suoi atti faceva risplendere singolare giustizia.».

Egli riuscì a sradicare la comunità dei Fraticelli di Poli infatti, dopo averli esortati a sconfessare le loro pratiche, decise di catturarli con la forza e processarli.

Tra i maggiori accusati c'era il barone Stefano Conti che, colpevole di aver favorito lo sviluppo della setta nei suoi territori, venne imprigionato a Castel Sant'Angelo e costretto a rinunciare al suo feudo a favore dei figli.

Con la popolazione del luogo il papa fu più mite: inflisse a tutti una penitenza annuale, una processione che si doveva svolgere il primo giorno di Quaresima dedicato a San Rocco, e un pranzo per 12 poveri del paese; la pena fu poi revocata nel 1886.

 

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