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Informazioni sul Portale Paesi

L'Odcec di Tivoli ha deciso di promuovere gli stupendi paesi di competenza dell'ordine.

Il portale creato è il luogo ideale per fare una visita virtuale e scoprire i  paesi dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tivoli

Qualora volessi inviarci delle informazioni e materiale fotografico per arricchire il luogo che ti interessa, ti preghiamo di utilizzare la seguente email: segreteria@odcectivoli.it.

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Marcellina

Marcellina è un comune di 6.732 abitanti della provincia di Roma.

Vi sono diverse ipotesi sulla derivazione del nome del comune.

L'ipotesi più accreditata è la derivazione del nome del paese dal cognome della famiglia feudale di Marcellina, i Marcellini o de Marcellinis.

Nella cava di Saccopastore sono stati ritrovati degli scheletri di uomo di Neanderthal.

Nelle località "Le Fosse" e "Le Caprine" sono stati ritrovati scheletri di ominidi accovacciati con il teschio rivolto verso Nord appartenenti all'epoca del Neolitico.

Nella Grotta Polesini, presso Ponte Lucano visse l'Homo sapiens, ominidi che vissero non solo nel luogo dove sorgerà Marcellina, ma in tutta la valle dell'Aniene, cacciando, cervi, lupi, caprioli ed ogni preda che gli potesse capitare a tiro.

Nel Neolitico gli ominidi vissero una vita nomade seguendo i branchi delle prede e rifugiandosi alla meglio nelle grotte e nei monti che guardano l'Aniene.

Dell'epoca preromana rimangono dei ruderi presso il bivio con la Via Maremmana Inferiore.

Il paese divenne in un momento successivo un avamposto dei sabini contro i latini.

Secondo Livio la città fu una delle prime ad entrare nell' orbita romana.

Una ribellione contro Roma provocò la distruzione quasi totale dalla città. Sempre seguendo l' ipotesi di Livio, la città aveva il nome di Medillium o Medillia.

Secondo gli archeologi invece il paese si chiamava Regillum, e diede i natali ad Appio Claudio, da cui discesero la gens dei Claudi e che in un secondo momento si divise nei Claudi, i Neroni, e i Marcelli, da dove si pensa derivi il nome del paese Venne usata dai romani come cava di marmo.

La città fu costruita a gradoni con acropoli sita nella parte più elevata. Ai piedi del Monte Gennaro si trovano dei muri in opus poligonalis. Nei pressi si trovano altri 4 muraglioni posanti altrettanti terrazzamenti. Altri muraglioni ancora nei pressi fanno pensare ad una fondazione pelasgica. Queste ultime mura fanno pensare a delle difese da scorribande.

In epoca tardo-romana, Marcellina fu invasa dai barbari, fu così che le ville furono trasformate in fattorie ed i campi lasciati incolti che si ricoprono naturalmente di boschi.

Nel 916 la cittadina confinante di Tivoli cacciò i Saraceni dalla zona, i quali facevano il bello ed il cattivo tempo nella zona.

Nel 1153 il Papa Anastasio IV spedisce una bolla a Pietro Abate al Monastero di Santa Maria delle Grazie in Monte Dominicis, (l'odierna chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie).

In questo documento si narra per la prima volta di un castrum Marcellini e del suo feudatario: il signore Gregorio De Marcellinis, la quale casa era vicino alla chiesa di San Saturnino di Monte Cavallo.

Lo stemma (del 1472 appartenente a Giovanni Marcellini) è stato adottato dal comune di Marcellina.

Dal XIV secolo i feudatari furono gli Orsini.

Gli Orsini, nel 1558, vendettero il comune al cardinale Federico Cesi Aquitano. Nel 1656 Marcellina fu funestata dalla peste. A questo periodo corrisponde anche un abbandono del paese, che durò circa due secoli. Nel 1678 Marcellina fu venduta dai Cesi al principe Giovanni Battista Borghese.

Nel 1816 il paese come anche San Polo dei Cavalieri, divennero parte del Governo di Tivoli, che a sua volta era parte della Comarca di Roma, e vi rimase fino al 1870, quando con l'avvento del regno d'Italia si riorganizzò la struttura amministrativa. Marcellina era diventata intanto frazione di San Polo dei Cavalieri dal 1827, con il primo ordinamento comunale disposto da papa Leone XII.

Nel 1909 fu dichiarato comune autonomo ma le dispute per la divisione del territorio con San Polo dei Cavalieri si protrassero molto a lungo.

 

CHE COSA VISITARE

  • Il castrum Marcellini
  • Abbazia di Santa Maria delle Grazie in Monte Dominici

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Notizie tratte da Wikipedia

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